Diari di viaggio

Sulle ciclabili della Baviera

Surftraveller non è necessariamente solo sinonimo di mare e onde ! La nostra passione è viaggiare in camper, conoscere luoghi e culture senza rinunciare allo sport. Una valida alternativa al surf, soprattutto in estate quando le onde sulle nostre coste si fanno desiderare è senz’altro quella di progettare viaggi con un orientamento più turistico magari prediligendo itinerari montani o comunque in paesi con un clima più fresco. Quali mezzi meglio dell’accoppiata camper – ebike ti permettono tutto questo?

Il lock down è un lontano ricordo, ma i pericoli di restrizioni e la necessità di distanziamento ci suggeriscono di non allontanarci troppo dall’ Italia e di individuare zone non troppo affollate e soprattutto non attenzionate da notizie di contagi e obblighi di tamponi e quarantena al rientro.

La scelta ricade quindi su un po’ di montagna, qualche zona della Germania e dell’ Austria dove poter pedalare con tranquillità e alla scoperta di siti naturali e culturali interessanti e qualche lago o fiume su cui pagaiare con il sup per mantenere l’allenamento in attesa di tornare tra le onde.

Prima parte del nostro breve viaggio tra Baviera – Altmultal natural park e Tirolo, percorrendo oltre 300 km su organizzatissime ciclabili tra scenari storici e naturali stupendi.

Prima tappa: Passo Resia – Curon

Tardo pomeriggio di un venerdì di metà luglio, finalmente si parte !

Con il nostro nuovo portabici Atera DL3 montato sul gancio di traino è un attimo caricare le ebike. Il viaggio sarà mille volte più sereno e sicuro di quando le montavamo sul portabici  della Fiamma (nonostante avessi fatto rinforzare e avvitare la struttura sul portellone). Inoltre questo portabici consente di aprire i portelloni posteriori senza scaricare le bici e soprattutto di aprire anche la finestra per un ricircolo d’aria ancora più efficace.

Sosta notturna poco prima di Firenze e all’alba di nuovo in moto in modo da raggiungere il lago di Resia per pranzo.

Non ci aspettavamo tanta gente (ci sono ben tre manifestazioni sportive in contemporanea nel w.e. kite, corsa e handbike) e dopo una mezz’oretta necessaria per orientarci, troviamo posto in un’area sosta adiacente al camping di San Valentino. Nulla di che ma siamo in un posto tranquillo e logisticamente perfetto per il programma di bike che ci eravamo prefissati (il giro dei due laghi – della Muta e di Resia).

Trascorsa la domenica e fatti almeno 40 km sulle ciclabili che aggirano i laghi, dopo aver raggiunto anche il confine con l’Austria, aver fatto una foto ricordo al famoso campanile sommerso di Curon ed esserci fermati per una birra in uno dei tanti ristori presenti sulle sponde del lago, torniamo al camper e carichiamo le bici pronti per ripartire alla volta della Baviera.

Resia è molto in alto e fa abbastanza freddo anche durante il giorno, ma la zona è davvero spettacolare e merita senz’altro una sosta più lunga, per poter esplorare anche le vallate verso il parco dello Stelvio e magari provare anche qualche trail dei bike park presenti.

Seconda Tappa: Oberammergau – Linderhof

Compriamo la “vignetta” autostradale e in circa tre ore attraversiamo l’Austria per raggiungere Garmisch tra splendidi panorami alpini.

Ad Oberammergau c’è un’area di sosta molto curata e con ottimi servizi a 5 minuti a piedi dal centro. Il paese è molto piccolo. L’attrazione maggiore sono le case con le facciate dipinte soprattutto nelle due vie principali. Non c’è molto altro da vedere, ma è comunque un paesino di montagna in un’ottima posizione per raggiungere il castello di Linderhof in bici.

La pista per il castello è stupenda, il dislivello non è molto e tanti tratti sono lungo fiumi o nel bosco. Sono circa 15 km di distanza per cui è fattibilissimo anche senza una ebike se si ha un minimo di allenamento. Al castello faremo solo un giro dei giardini in quanto per via del Covid sarebbe stato necessario prenotare la visita all’interno. Sulla via del ritorno allunghiamo il giro raggiungendo Ettal per vedere l’abbazia Benedettina oggi sede di una importante università.

Chiudiamo la splendida giornata con una discesa sull’ Alpencoaster (la slittovia estiva più lunga d’Europa, circa 4 km di curve e tornanti). Peccato non essere stati preavvisati dell’oltre ora di fila che ci avrebbe atteso all’ arrivo della seggiovia a causa dei contingentamenti dovuti al covid…

Terza tappa: Fussen (i Castelli della Baviera)

Eravamo stati già in questa zona ben 25 anni fa, ma non potevamo non tornarci e visitarla con le ebike. Per fortuna le aree sosta di Fussen erano complete ! Affidandomi all’applicazione Park4night trovo una zona di sosta libera alla base dell’impianto Tegelbergbhan davvero perfetta, silenziosa e in posizione panoramica. Poco prima c’è una graziosa chiesetta isolata con vista sul castello di Ludwig perfetta per un voletto con il il piccolo Mavic

Al mattino prendiamo le bici e saliamo al castello di Neuschwanstein non senza attirare l’attenzione (e l’invidia) dei tanti turisti che se la stavano facendo a piedi.

Per fortuna non c’è troppa confusione e riusciamo anche a pedalare sul sentiero che porta al ponte sospeso dal quale si gode una delle viste migliori sul castello. Scesi al castello di Hohenschwangau pedaliamo lungo il lago di Alpsee finché il sentiero non si interrompe. Tornati indietro ci fermiamo a mangiare qualcosa in un ristoro sul lago Schwansee e poi pedaliamo fino a Fussen per una veloce visita del paese prima di tornare al camper.

Quarta tappa: Altmultal natural park

Avevamo letto cose molto interessanti relativamente a questa zona e non siamo rimasti delusi.

Così lasciamo momentaneamente le Alpi e ci dirigiamo a nord percorrendo la Romantische Strasse per raggiungere il parco naturale dell’Almultal, a metà strada tra Monaco di Baviera e Norimberga.

Un fiume che scorre lento in una natura incontaminata tra piccoli villaggi dal sapore antico e autentico. Ci posizioniamo in un’area sosta a circa 12 km da Pappeneim, che utilizzeremo come base per le nostre escursioni in ebike. Le ciclabili sono curatissime e ben segnalate, scorrono prevalentemente lungo il fiume e vengono percorse da centinaia di cicloturisti che hanno programmato l’itinerario più completo di circa 300 km fino a Ingolstadt dove il piccolo fiume si immette nel Danubio.

Saranno 3 giorni di relax completo, i percorsi non hanno difficoltà né dislivelli, il meteo è favorevole e le temperature mai superiori ai 26°, siamo lontani dal caos, dai rumori della città e immersi in una natura davvero incontaminata. Unica cosa un po’ deludente sono stati i villaggi incontrati durante i circa 80 km percorsi lungo il fiume, quasi tutti semi deserti e non particolarmente attraenti. Probabilmente le restrizioni per il covid hanno impedito la programmazione di eventi e mercati e ciò ha influito sulla nostra percezione.

La zona potrebbe ricordare la nostra toscana e la ciclabile si snoda prevalentemente tra campi di mais e di grano. Non andiamo oltre Eichstatt e il terzo giorno lo trascorriamo facendo un po’ di sup sul fiume (che è navigabile con le canoe il cui noleggio è possibile in quasi tutti i paesi che attraversa).

Prima di riscendere verso le alpi (la nostra tappa successiva è il lago di Costanza), facciamo una sosta a Nordlingen, una interessante cittadina medievale costruita all’interno di un cratere provocato da un meteorite il cui bordo è interamente circondato da una cinta muraria perfettamente conservata.

L’area di sosta di Nordlingen è davvero gradevole e ben attrezzata, ha un costo irrisorio ed è giusto accanto alle mura quindi perfetta anche per una visita a piedi.

Il viaggio continua con il prossimo articolo …Lago di Costanza e Tirolo

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