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“Foileggiando” a Talamone

La baia di Talamone è sempre stata una grande risorsa per noi surfcamperisti. Soprattutto in estate, quando il vento latita e solo gli spot “termici” lavorano, il suo immenso parcheggio è in grado di supportare centinaia di camper e van provenienti da tutta Europa.

Uno spot principe dei venti termici per i windsurfisti degli anni ‘80 e ’90, è letteralmente esploso nelle presenze con l’avvento del kite grazie alle sue acque poco profonde e alla spiaggia poco appetibile ai bagnanti.

Dopo tanti anni torno quindi a Talamone, sia per incontrare gli amici che, per inseguire le onde nei miei viaggi in Europa, avevo un po’ perso di vista, sia per testare lo spot con il wingfoil e verificare quanto risulti impegnativo districarsi tra le secche della baia.

Sono due giorni intensi, il primo con un vento da sud davvero troppo forte per la mia 1700 e per la 4 mt. (riesco comunque a uscire e fare qualche bordo di sopravvivenza!) e il secondo, sempre con un leggero vento da sud – sud ovest, questa volta davvero al limite,  in cui siamo davvero pochi (qualcuno con il kite foil e gli altri con i wing) a divertirci “volando” nello splendido scenario della laguna.

A Talamone si potrebbe uscire con più o meno tutte le direzioni di vento anche se le più favorevoli sono sicuramente quelle da maestrale e ponente, venti perfettamente al traverso che tendono a rinforzare per effetto dell’escursione termica regalando frequenti uscite anche con 20 nodi nelle calde giornate estive.

Con il foil e lo scirocco la vita non è invece facilissima ! Sebbene sia una baia protetta e ci sia sempre poca onda, infatti, è necessario camminare molto spingendo il foil tenendolo rivolto verso l’altro per oltre 100 mt, per arrivare dove l’acqua è più profonda ed è quindi possibile partire. Inoltre in alcuni punti della baia (a nord verso il pontile di legno del “Poderino” e a sud verso il pennello di cemento che fa da confine alla spiaggia) ci sono delle zone molto basse o con posidonie quasi emergenti che richiedono particolare cautela.

Con i foil è bene portarsi più a largo e fare molta attenzione nell’avvicinarsi alla riva, soprattutto quando con il mare più mosso l’acqua perde di trasparenza e non è facile individuare le secche. Inoltre è uno spot affollato, con zone non proprio delimitate che dividono i kite dai windsurf. In ogni caso con il foil il problema è minore in quanto, come detto, non è possibile surfare vicino alla riva dove quasi sempre si affollano i kiters.

Allego il link di un breve video che ho girato al mattino con il Mavic mini, prima che si alzasse il vento e poi in acqua dove ho iniziato a sperimentare i primi “pumping” senza spinta del wing e le prime jibes.

A presto Talamone !

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