E-bike

Biking “Roman Roads”

Durante il lock down l’ebike e la mia città erano diventati l’unica risorsa per avere una valvola di sfogo e per respirare un po’ d’aria pura e liberare la mente dalla pressione della segregazione e dell’esilio. Con Adriana o a volte in piccoli gruppi abbiamo esplorato ogni possibile tracciato della Capitale che comprendesse un po’ di natura. Le ville storiche, i vari parchi all’interno del comune, Monte Mario, non avevano più segreti.

Certe volte ho pensato che quando sarebbe tutto finito e fossimo tornati liberi di andare ovunque, avrei avuto quasi un rifiuto a ripetere questi percorsi, forse anche per evitare che la memoria mi facesse rivivere quei giorni in cui sembrava un reato uscire in cerca di aria o per praticare sport e nutrirsi della natura e bellezza di questa città.

Ma alla fine la magia di Roma e di molti suoi luoghi non annoia mai ! Così quando capita la giornata in cui puoi ricavarti solo qualche ora, basta inforcare la bici e scegliere una destinazione o anche solo una direzione diversa, per ritrovarti immerso nella storia e nella bellezza della capiale.

Questa volta il “tema” che ci ha dato lo spunto all’uscita è stato quello delle “antiche strade romane”. Il riferimento non è solo alle vie di comunicazione “consolari” ma anche alle così dette “vie dell’acqua”.

In questo breve video (per il quale ho scelto come soundtrack una musica originale dell’antica Roma), percorriamo assieme il tour che descriverò con maggiori dettagli nell’ articolo che segue.

Il giro si snoda a sud della Capitale, partendo dal parco della Caffarella e dall’antico Ninfeo D’Egeria. Dopo aver raggiunto la Caffarella attraverso il parco delle catacombe di San Callisto ed esserci divertiti nei numerosi trail di uno dei parchi più vasti di Roma, percorriamo un tratto dell’Appia Antica, l’unica strada che conserva ancora lunghi tratti dell’originale selciato romano.

Ci fermiamo per ammirare la villa dei Quintili, il compresso di Massenzio e il mausoleo di Cecila Metella, forse un luogo simbolo dell’appia antica risalente al 30 a.C, una tomba di una nobile romana su cui nel medioevo fu edificata una torre rivestita di travertino a complemento di un complesso più esteso conosciuto come “castrum Caetani” che comprendeva anche la chiesa (di cui restano i ruderi) di San Nicola a Capo di Bove.

Risaliamo l’antica e affascinante strada, chiusa da tempo al traffico delle auto e percorribile per circa 12 km quasi fino alle pendici dei castelli Romani. Noi dopo alcuni chilometri tra antiche tombe di nobili e vari ipogei voltiamo a sinistra e attraverso una carrareccia che taglia i campi verso l’ Appia Nuova arriviamo al Parco degli Acquedotti.

E’ senz’altro uno dei parchi più affascinanti di Roma che si estende per circa 240 ettari tra Via Appia e Via Tuscolana.

Ricchissimo di storia, il suo nome deriva dal fatto che qui si trovava il punto fondamentale di snodo della rete idrica dell’antica Roma,  punto dove si intersecavano, congiungevano e sovrapponevano gli acquedotti che rifornivano di acqua la Capitale, le immense ville patrizie, le terme e le fontane.

Nella zona si possono contare ben sette acquedotti le cui prime costruzioni risalgono al III secolo A.C.: l’Anio Vetus, l’Anio Novus, quello dell’Aqua Marcia, della Tepula, l’acquedotto Iulia, quello dell’Aqua Claudia e l’Acquedotto Felice, tuttora funzionante, edificato nel 1585 da Papa Sisto V, Felice Peretti, sulle arcate dell’Acquedotto Marcio.

Il nostro giro prosegue verso Tor Fiscale. Adiacente al parco degli acquedotti e raggiungibile attraverso alcune deviazioni poco segnalate svetta Tor Fiscale una torre del XIII secolo altra circa 30 metri che segna l’intersezione tra gli acquedotti Claudio e Marcio. Il nome deriva dal fatto che nel XVII secolo fu abitata da un tesoriere pontificio (appunto detto “fiscale”).

Il nostro giro prosegue percorrendo un piccolo tratto del GRAB (leggi altro articolo dedicato a questo tour nel blog), attraverso la via Tuscolana fino alla via Casilina da cui abbiamo poi raggiunto il c.d. Km zero delle strade romane presso i Fori Imperiali.

Chiunque venga a Roma dovrebbe trovare il tempo e il modo per affittare una ebike e visitare questi luoghi meno conosciuti e più lontani dai circuiti turistici classici per immergersi nella natura e nella storia più profonda della città.

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